La favola delle nove fate

 

C’era una volta un Re di nome Orobik, che aveva nove figlie, una più bella dell’altra che avevano il potere magico della Bellezza. Molti principi si presentarono chiedendole in sposa, ma nessuno fu ritenuto mai degno. Un bel giorno, dopo una otto di luna piena, scomparve la primogenita. A lungo la cercarono. Venne la seconda notte di luna piena e sparì la secondogenita. Dopo un mese fu la volta della terzogenita. Gli anziani capirono che era opera di Brembothan, o Sombrenuth, o Paladhon, o Alemannoch: l’infernale mostro del lago Gerundo, che nessuno era mai riscito a vedere. Poi furono rapite la quarta, la quinta e la sesta sorella. Alla settima luna tutti videro il mostro uscire dalle acque e trascinare negli abissi con le sue fauci la settima figlia del Re. Fu stabilito allora di dare in moglie a principi lontani le ultime due figlie… ma queste fuggirono, andarono dal mostro, per raggiungere le loro sorelle. Alla decima luna piena tutti videro il mostro aggirarsi disperato nei luoghi dove aveva divorato le nove vergini. Straziato dal dolore e dal rimpianto il mostro s’inabissò e rientrò nelle viscere della terra, trascinando con sé le acque del lago. Per fare questo si strappò una costola, provocando una ferita dalla quale riuscirono a fuggire le nove fate, che, in quanto dotate del potere della bellezza, tramutarono quelle terre paludose nella più bella valle che si fosse mai vista… e vissero tutti felici e contenti.